Breve storia della camera d'aria

John Boyd Dunlop inventore e chirurgo scozzese, nel 1887 sviluppò il primo prototipo di ruota pneumatica, realizzata da un tubo di fogli di gomma gonfiato d'aria (camera d’aria), successivamente rivestito da ulteriori strati di gomma (copertone). 
Dunlop montò questi rudimentali pneumatici sulle ruote posteriori del triciclo del figlio, provandolo nel cortile di casa, notò che la cosa funzionava, entusiasta perfezionò la tecnica e dopo un periodo di test presentò sul mercato le sue ruote per bicicletta. Il ciclista Willie Hume capitano della Belfast Cruisers Cycling Club comprò per primo una bicicletta con tali ruote, Dunlop suggerì di usarla in gara. Il 18 maggio 1889 Hume vinse tutte e quattro gli eventi della Queen's University Sports di Belfast.
Dopo più di un secolo le camere d’aria non hanno cambiato la semplicità del design originale rimanendo in assoluto il sistema più diffuso ed efficace per le ruote delle normali biciclette.

Upcycling delle camere d’aria di bicicletta

Le camere d’aria di bicicletta sono facilmente reperibili nelle ciclo officine che si occupano di riparazioni, molto spesso per motivi economici a seguito di una foratura le camere d’aria non vengono riparate ma semplicemente sostituite, un fenomeno detestabile che però mette a disposizione una buona quantità di materia prima in ottime condizioni, ideale per il processo di trasformazione.
Le camere d’aria di bicicletta a differenza di altri materiali di scarto comunemente usati per la produzione di oggetti (teli di camion, pvc, vele di navi, paracaduti, manichette idrauliche ecc..) oltre ad essere facilmente reperibili, non richiedono attrezzi complessi o costosi per la lavorazione, le operazioni necessarie per renderle utilizzabili dopo il recupero sono poche e semplici.
Il processo di lavorazione richiede invece un’attenta osservazione del materiale e delle sue caratteristiche, le camere d’aria di bicicletta differiscono tra di loro oltre che per le dimensioni, facilmente riconoscibili, anche per la mescola con cui sono state prodotte. La selezione delle camere d’aria e l’impiego specifico delle sue parti determina la riuscita e la qualità di un prodotto. 
Una progettazione attenta valorizza le proprietà tecniche originali del materiale reinterpretando il significato e l’estetica del materiale stesso.

 

L’uso delle camere d’aria per la creazione di nuovi oggetti rivela l’estetica di un mondo industriale poco noto ma che nei suoi prodotti descrive il mondo contemporaneo.
La produzione industriale si sposta nel mondo e lascia il suo marchio, l’andamento dell’economia, i paesi in via di sviluppo, i nomi delle aziende e il font che hanno scelto per presentarsi al mercato, sono impressi sulle camere d’aria, le molteplici gradazioni di nero della gomma riflettono una parte della società e del suo cambiamento.

Negli ultimi anni l’uso della camera d’aria per la realizzazione di oggetti di uso comune ha avuto una crescita notevole, un po' in tutto il mondo sono nati nuovi brand e si sono delineati stili e tecniche che caratterizzano molto un artigianato contemporaneo sperimentale e d’avanguardia.
Il pubblico e il mercato hanno maturato nel tempo un’attenzione nuova, la ricerca e il design hanno un valore importante nella scelta del prodotto molto più dell’idea di sostenibilità e rispetto per l’ambiente che è intrinseca in questo lavoro.

 

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